Non può esistere democrazia senza giustizia…E in Europa?

 

 


 

Il Presidente del Parlamento Europeo Pottering ha recentemente affermato che “non può esistere democrazia senza giustizia”. L’occasione è stata la consegna del premio Sacharov 2007 a Salib Mahmoud Osman, avvocato sudanese fortemente impegnato nella difesa dei diritti dell’uomo.

Da tale affermazione ne è scaturita una riflessione: l’era della globalizzazione ci ha obbligati ad ampliare il nostro angolo di osservazione, ormai siamo cittadini del mondo, ed è giusto che non perdiamo di vista le testimonianze belle e brutte che ci vengono da oltre frontiera e soprattutto quando esse sono belle e positive, è giusto che vengano poste alla nostra attenzione. Tuttavia mi domando se non sia invece necessario che cominciamo a soffermarci al nostro davanzale e a guardare ciò che è rimasto dietro l’angolo. Cosa vediamo? una strada, quella che ci ha portati (come italiani) ad unirci alla grande comunità europea, costellata di cocci, pezzi di articoli, disegni di legge, normative lasciate a metà, impegni avviati e mai conclusi, che sono il risultato di un malgoverno tutto volto alla spartizione delle poltrone, e poco propenso a realizzare un vero Grande Paese Europeo fondato su democrazia e giustizia. Sono i rimasugli di quelle che potevano essere le fondamenta di una Nuova Italia, veramente rinnovata nel segno dell’Europa.

Mi riferisco a tutte le opportunità perse per dimostrare all’U.E. che siamo un paese all’avanguardia, che sappiamo farci carico delle nuove richieste di tutela (anche quelle che ci vengono dagli stranieri), che sono derivate da una evoluzione non sempre positiva in ambito sociale ed economico. Il nostro impegno è stato finora solo quello di garantirci una presenza a livello di parlamento europeo, che portasse lustro alle varie rappresentanze politiche e che veicolasse nelle casse dello stato e degli enti periferici, nuove risorse.

Ci siamo preoccupati di adeguare le leggi dello Stato a quelle Europee solo per ottenere soldi dall’Europa; non abbiamo pensato di destinare tali fondi ad una reale ristrutturazione del nostro sistema democratico, non li abbiamo utilizzati per sviluppare una nuova organizzazione interna del nostro paese, non abbiamo tenuto conto della trasformazione demografica che esso ha subito negli ultimi anni a seguito dell’aumento in modo considerevole delle presenze straniere, soprattutto di coloro che provengono da quei paesi da poco entrati nell’U.E.

E ora come si può rimediare?

L’occasione ci viene proprio dall’Europa, che ci offre la possibilità di essere tra i protagonisti della stesura nel nuovo trattato di riforma dell’unione europea. La Conferenza Intergovernativa degli Stati membri si sta apprestando a definire il Nuovo Trattato, esso dovrà tener conto delle recenti trasformazioni subite dall’U.E., e dovrà farsi carico di garantire a tutti i cittadini dell’unione uno stile di vita quotidiano migliore, affinché essi possano veramente sentirsi a casa ovunque vivano nell’ambito dell’UE., possano sentirsi sicuri e tutelati nei loro diritti, possano veramente respirare aria di democrazia e di giustizia.

Ecco che in questo quadro diventa rilevante l’opera di coloro che nell’europarlamento saranno portatori sani del socialista pensiero inteso come quel movimento di lotta per la difesa dei diritti civili, sociali ed umani in genere che è riuscito a sopravvivere agli assestamenti del nostro sistema politico. Persone alle quali noi affidiamo la costruzione della nuova società europea di cui ormai siamo entrati a far parte. A noi l’impegno di sostenerli e di trasmettere loro la forza di procedere sicuri verso un’Europa più unità e più giusta.

Non può esistere democrazia senza giustizia…E in Europa?ultima modifica: 2007-12-03T18:05:00+01:00da psixvecchiano
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